Pacco fermo o bloccato in dogana: cosa fare
Un pacco fermo in dogana aspetta quasi sempre qualcosa: un pagamento, un dato, un documento. Ecco come capire che cosa manca, a chi chiederlo e quanto tempo hai prima che il pacco torni indietro.
In breve
- Apri il tracciamento sul sito ufficiale di chi consegna. Il pacco non è in un ufficio della dogana ma nel magazzino di Poste o del corriere, ed è lì che sanno che cosa manca.
- Paga o manda quello che manca: dazio, IVA e commissione, il codice fiscale, una prova di quanto hai pagato.
- Nessuna richiesta? Scrivi al corriere dai suoi canali ufficiali, con il numero di spedizione. Per lo stato di un pacco l’Agenzia delle Dogane rimanda a chi lo trasporta.
- Avvisa il venditore: può correggere i documenti, e se non paghi è a lui che il corriere si rivolge.
- Non lasciar passare le settimane: una merce non sdoganata può restare in custodia al massimo 90 giorni, e il corriere può rimandarla indietro prima.
Perché un pacco resta fermo in dogana
Ogni pacco che arriva da fuori dall’Unione europea va dichiarato alla dogana: lo fa per te chi lo trasporta, Poste Italiane o un corriere. Finché la dichiarazione non è completa la dogana non rilascia il pacco, e senza il pagamento di quanto è dovuto non ti viene consegnato.
Un pacco fermo, bloccato o trattenuto in dogana è quasi sempre in uno di questi casi.
- C’è da pagare. Dazio, IVA e commissione di chi consegna: alcuni corrieri tengono il pacco in giacenza finché non li saldi, altri li incassano alla consegna. Succede quando il venditore non ha incassato l’IVA alla cassa; se invece l’hai già pagata e te la chiedono di nuovo, guarda cosa fare quando il corriere chiede l’IVA già pagata.
- Mancano i tuoi dati. Il corriere dichiara il pacco a tuo nome e gli serve il tuo codice fiscale, o la partita IVA se compri per un’azienda.
- I documenti mancano o non tornano. Fattura assente, descrizione generica, valore dichiarato più basso di quello pagato: ti viene chiesta una prova d’acquisto, come la conferma d’ordine o la ricevuta del pagamento.
- Il pacco è stato scelto per un controllo. La dogana verifica a campione documenti e contenuto, e può aprire il pacco.
- La merce ha regole sue. Alimenti, bevande, medicinali e cosmetici passano da un controllo sanitario; per altri prodotti servono permessi, o l’importazione è vietata.
- La merce è sospettata di essere contraffatta. È un caso a parte, in cui pagare non serve: ne parla la sezione sul pacco sequestrato.
Quanto tempo può restare un pacco in dogana
Quanto dura lo sdoganamento dipende dalla merce, dai documenti e dai controlli. DHL scrive che, con i documenti in ordine, si chiude di solito all’arrivo, e che servono diversi giorni quando la spedizione viene scelta per un controllo. Avverte anche che in dogana il tracciamento può restare fermo mentre la pratica va avanti: qualche giorno senza aggiornamenti non è ancora un problema.
Un limite però c’è.
- 90 giorni al massimo. Il Codice doganale dell’Unione lascia a una merce non ancora sdoganata 90 giorni di custodia temporanea: entro quel termine va sdoganata o rispedita fuori dall’UE. Poste Italiane lo scrive del proprio magazzino: alla scadenza un pacco non sdoganato torna al mittente, viene abbandonato allo Stato o distrutto.
- Il corriere può muoversi prima. Se non paghi, o non mandi i documenti nel tempo che ti indica, può rimandare il pacco al mittente: il termine che conta è quello scritto nella richiesta che ricevi.
- Aspettare può costare. Se a Poste mancano dati o documenti per la dichiarazione, il pacco entra nel suo magazzino doganale e i diritti postali salgono alla tariffa intera: 21 € invece di 3 o 7 €, per un acquisto fino a 150 €.
Un pacco in dogana da una settimana o da dieci giorni può essere ancora dentro i tempi di un controllo. Se è fermo da un mese non aspettare oltre: chiedi per iscritto al corriere che cosa manca.
Dove si trova la dogana dei pacchi
Non esiste uno sportello della dogana dove andare a ritirare un pacco. Le formalità doganali si fanno nei magazzini di chi lo trasporta, e la dogana interviene lì con i suoi controlli.
- Pacchi postali. Poste Italiane li sdogana direttamente nei propri centri, senza portare la merce negli uffici doganali. L’Agenzia delle Dogane li elenca, tutti in Lombardia: Lonate Pozzolo e Malpensa 2, nella zona dell’aeroporto di Malpensa, Milano Roserio e, per le spedizioni che richiedono un nulla osta sanitario, Peschiera Borromeo, accanto a Linate. «Nessun pacco postale viene trattenuto negli Uffici doganali mentre si trova nelle strutture della società Poste Italiane», scrive l’Agenzia.
- Corrieri espressi. DHL, UPS, FedEx e gli altri sdoganano i pacchi nei propri locali, e sono loro a chiederti le somme dovute prima della consegna: lo ha chiarito l’Agenzia delle Dogane in un comunicato del 2020.
- Non sempre in Italia. Se il venditore ha incassato l’IVA alla cassa con l’IOSS, il pacco può essere sdoganato in qualsiasi paese dell’UE; senza IOSS va sdoganato nel paese di destinazione. Un pacco “in dogana” può quindi trovarsi ancora all’estero.
Gli uffici doganali degli aeroporti, Malpensa compreso, controllano le merci: dov’è il tuo pacco, e che cosa manca, lo sa chi lo trasporta.
Cosa fare, corriere per corriere
Per prima cosa cerca la spedizione sul sito ufficiale di chi la consegna e tieni a portata di mano conferma d’ordine, ricevuta del pagamento e codice fiscale. Quanto chiede ciascuno per lo sdoganamento è nel confronto delle commissioni dei corrieri.
Poste Italiane
Segui il pacco con “Cerca spedizioni”, sul sito o nell’app di Poste. Da lì Poste fa pagare anche online, prima della consegna, dazio, IVA e diritti postali: premi “Paga” ed entri con il tuo account poste.it. Così i diritti postali sono di 1 € invece di 3 o 7 €, per un acquisto fino a 150 €. Si può fare solo entro il periodo indicato per la spedizione: dopo restano gli importi da pagare alla consegna.
Poste può avvisarti anche con un’email o un SMS che porta al pagamento: nel dubbio non seguire il link e parti tu dal “Cerca spedizioni”. Se non paghi online, paghi alla consegna: in contanti o con carta al corriere fino a 999 €; per importi più alti, o se la consegna a casa non va a buon fine, all’ufficio postale quando ritiri il pacco.
Se mancano dati o documenti, Poste mette il pacco nel suo magazzino doganale e li chiede a te. Gli indirizzi a cui scrivere per un pacco fermo, centro per centro, sono nella pagina dell’Agenzia delle Dogane sulle spedizioni postali.
DHL Express
DHL ti scrive per email o SMS quando il pacco parte, con l’importo e un link al suo servizio Oneri Doganali Online: da lì comunichi il codice fiscale, scarichi fattura e documenti della spedizione e paghi con carta, PayPal o MyBank. Se non ti aspettavi di dover pagare, DHL consiglia di chiedere chiarimenti al mittente. Se rifiuti il pacco o non paghi, DHL cerca di riconsegnarlo al mittente.
UPS
UPS avvisa con una notifica chi deve pagare, e scrive che finché dazi e imposte non sono saldati il pacco può essere trattenuto. Se chi riceve non paga, UPS può rivalersi sul mittente: prima di rinunciare al pacco, parlane con chi te l’ha venduto.
FedEx e TNT
Chi non ha un codice cliente FedEx deve di solito pagare prima che il pacco sia rilasciato per la consegna: fino ad allora la spedizione resta nella sede FedEx di destinazione. Si paga sul portale online di FedEx o dal link ricevuto per email o SMS, che vale solo per quella spedizione, oppure in contanti al corriere. Se la dogana trattiene il pacco per documenti sbagliati o mancanti, FedEx può chiederli a te: se non arrivano nel tempo indicato, la spedizione diventa non consegnabile.
BRT, GLS e gli altri
BRT, GLS e gli altri corrieri nazionali consegnano spesso pacchi già sdoganati da altri, come gli ordini dei grandi marketplace. Se il loro tracciamento parla di dogana, chiedi chi sta curando lo sdoganamento e che cosa manca. Se devono incassare dazi e IVA, fatti dare prima il dettaglio di dazio, IVA e commissione: non pubblicano una tariffa.
Chi contattare: il corriere, non la dogana
- Chi consegna il pacco. È lui che presenta la dichiarazione e sa che cosa manca. Usa solo i canali del sito ufficiale, con il numero di spedizione: Poste Italiane, DHL, UPS, FedEx. Qui non trovi numeri di telefono: cambiano, e quelli giusti sono solo lì.
- Il venditore. È il mittente ad avere il contratto con il corriere: può correggere la fattura, mandare i documenti che mancano o far rientrare il pacco. Se hai comprato su un marketplace, apri una segnalazione dall’ordine.
- L’Agenzia delle Dogane, solo per le regole. Il suo ufficio per le relazioni con il pubblico risponde a quesiti generali sulla normativa, e i suoi numeri verdi sono di assistenza tecnica: nessuno dei due dice dov’è un pacco. Trovi tutto nella sua pagina Contatti e assistenza.
Se il corriere non risponde, presenta un reclamo scritto: resta traccia della data e di che cosa hai chiesto. Per Poste si parte dalla pagina Reclami.
Se il pacco viene sequestrato
Un pacco sequestrato non aspetta un pagamento: la dogana lo trattiene perché la merce è vietata, o sospettata di violare un marchio o un altro diritto di proprietà intellettuale. Pagare dazio e IVA non lo sblocca.
- Chi viene avvisato. Il regolamento europeo sulle merci sospette prevede che la dogana notifichi il blocco a chi ha dichiarato il pacco o lo detiene: di norma il corriere. Chiedigli copia della notifica: è lì che trovi come e entro quando rispondere.
- 10 giorni lavorativi, secondo il regolamento. È il tempo, dalla notifica, per acconsentire alla distruzione della merce oppure opporsi; chi non risponde può essere considerato d’accordo. Se sei convinto che il prodotto sia originale, rispondi per iscritto entro il termine scritto nella notifica e allega la prova d’acquisto.
- In Italia c’è anche una sanzione. L’acquirente finale che fa arrivare da fuori dall’UE merce che viola marchi, brevetti o diritto d’autore, fino a 20 pezzi o 5 kg e non per rivenderla, è punito con una sanzione amministrativa da 300 a 7.000 €, applicata dall’ufficio delle Dogane. La merce viene confiscata, e custodia e distruzione sono a suo carico.
I passi da seguire per il tuo pacco sono quelli scritti nella notifica; per una merce di valore conviene farsi assistere.
Tabacco e sigarette elettroniche comprati online, o medicinali da siti non autorizzati, vengono fermati per altre norme: sono nella guida, tra le merci vietate o con regole speciali.
Quanto pagherai per sbloccarlo
Se il pacco aspetta solo il pagamento, le voci principali del conto sono dazio, IVA e commissione di chi lo consegna. Quattro pacchi calcolati con lo stesso motore del calcolatore, alle regole di oggi.
Cuffie da un sito cinese senza IOSS
60 € più 5 € di spedizione, consegna di Poste Italiane.
Alla consegna24,96 €
- Dazio forfettario UE3,00 €
- IVA all’importazione14,96 €
- Commissione Poste Italiane7,00 €
Una felpa dagli Stati Uniti
80 € più 15 € di spedizione da un negozio che non incassa l’IVA, consegna di UPS.
Alla consegna47,07 €
- Dazio forfettario UE3,00 €
- IVA all’importazione21,56 €
- Commissione UPS22,51 €
Sneakers oltre i 150 €
180 € più 15 € di spedizione da un sito cinese, consegna di Poste Italiane.
Alla consegna104,11 €
- Dazio doganale32,96 €
- IVA all’importazione50,15 €
- Commissione Poste Italiane21,00 €
Un regalo sopra i 45 €
Giocattoli per 80 € spediti da un parente negli Stati Uniti, senza pagamento.
Alla consegna27,04 €
- Dazio (regalo)2,00 €
- IVA all’importazione18,04 €
- Commissione Poste Italiane7,00 €
Pacco fermo in dogana: domande e risposte
Quanto tempo può restare un pacco in dogana?
Al massimo 90 giorni: è il limite che il Codice doganale dell’Unione dà alle merci in custodia temporanea, entro cui vanno sdoganate o rispedite. Di solito basta molto meno: DHL, per esempio, scrive che con i documenti in ordine lo sdoganamento si chiude all’arrivo, e in alcuni giorni se c’è un controllo. Se manca un pagamento o un documento il pacco aspetta, e il corriere può rimandarlo al mittente anche prima della scadenza.
Chi devo chiamare se il pacco è fermo in dogana?
Chi lo consegna, cioè Poste Italiane o il corriere, non la dogana. È il corriere a presentare la dichiarazione doganale e a sapere che cosa manca: contattalo dai canali indicati sul suo sito ufficiale, con il numero di spedizione a portata di mano. L’Agenzia delle Dogane risponde a quesiti generali sulle regole, ma per lo stato di un pacco postale rimanda a Poste Italiane.
Il pacco è fermo da un mese: cosa posso fare?
Chiedi per iscritto al corriere che cosa manca e avvisa subito il venditore. Controlla email e SMS, anche nella posta indesiderata: può esserci una richiesta di pagamento, del codice fiscale o di una prova d’acquisto rimasta senza risposta. Se il ritardo non dipende da te, ricorda che chi vende a un consumatore deve consegnare entro 30 giorni dall’ordine, salvo accordi diversi: puoi dargli un nuovo termine e, se non lo rispetta, chiedere il rimborso.
Perché il mio pacco dalla Cina è fermo in dogana?
La prima cosa da verificare è un pagamento in sospeso: se il venditore non ha incassato l’IVA alla cassa, dazio, IVA e commissione del corriere vanno saldati per avere il pacco. Sui grandi marketplace, come Temu, Shein e AliExpress, fino a 150 € l’IVA è già nel prezzo e di norma non ti viene chiesto nulla. Le altre cause valgono per ogni paese: dati o documenti mancanti, un controllo, merce vietata o sospettata di essere contraffatta.
Cosa succede se la dogana sequestra il pacco?
La merce non ti viene consegnata, e pagare dazio e IVA non la sblocca. Se è sospettata di essere contraffatta, la dogana avvisa chi ha dichiarato il pacco, di norma il corriere: il regolamento europeo dà 10 giorni lavorativi dalla notifica per opporsi alla distruzione, e chi tace può essere considerato d’accordo. In Italia chi fa arrivare merce contraffatta da fuori dall’UE per uso personale rischia inoltre una sanzione da 300 a 7.000 €, oltre alla confisca.
Norme e fonti ufficiali
- Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione)
Articolo 149: le merci in custodia temporanea sono vincolate a un regime doganale o riesportate entro 90 giorni. Articoli 198 e 199: le misure sulle merci che la dogana non può rilasciare, e il loro abbandono allo Stato.
- Regolamento (UE) 2026/2108 (Codice doganale dell’Unione)
Sostituisce il codice del 2013 dal 21 settembre 2027 e conferma il termine di 90 giorni (articolo 104, paragrafo 5).
- Agenzia delle Dogane: spedizioni postali
Poste Italiane sdogana i pacchi postali nei propri magazzini; nessun pacco è trattenuto negli uffici doganali mentre si trova nelle strutture di Poste; per lo stato della pratica e per i ritardi ci si rivolge a Poste, ai recapiti dei suoi centri elencati nella pagina.
- Agenzia delle Dogane: contatti e assistenza
L’ufficio telematico per le relazioni con il pubblico risponde a quesiti generali sulla normativa; i numeri verdi sono di assistenza tecnologica; per le spedizioni postali la pagina rimanda a Poste Italiane.
- Agenzia delle Dogane: comunicato stampa dell’8 aprile 2020
Il corriere espresso sdogana i pacchi nei propri locali, ed è lui a contattare il destinatario e a chiedergli le somme dovute prima della consegna; per i dubbi ci si rivolge al corriere. Sull’esenzione per i pacchi di modico valore il comunicato è superato.
- Poste Italiane: ricevere spedizioni dall’estero
Pagamento online prima della consegna, dal Cerca spedizioni ed entro il periodo indicato per la spedizione, con diritti postali di 1 € fino a 150 €; pagamento alla consegna (al corriere fino a 999 €) o all’ufficio postale; tariffa intera di 21 € quando l’invio entra nel magazzino di custodia temporanea per carenza di informazioni o documenti.
- Poste Italiane: domande frequenti su documentazione, dazi e sdoganamento
Le fasi dello sdoganamento; il magazzino di temporanea custodia, in cui la merce può sostare al massimo 90 giorni, e le destinazioni possibili alla scadenza; controlli sanitari su alimenti, medicinali e cosmetici; ispezione doganale.
- DHL: domande frequenti su sdoganamento e dichiarazione doganale
Quanto dura lo sdoganamento, perché può richiedere più tempo (documenti incompleti, valori dichiarati troppo bassi, merci che richiedono licenze o ispezioni), il tracciamento durante la dogana, l’apertura dei pacchi.
- DHL Express: IVA su tutte le spedizioni da paesi extra-UE
Il codice fiscale necessario per sdoganare, il messaggio con l’importo e il link per pagare, il consiglio di contattare il mittente per una richiesta inattesa.
- DHL Express: termini e condizioni di trasporto
Sezione 3: se il destinatario rifiuta la spedizione o non intende pagare gli oneri doganali, DHL cerca di riconsegnarla al mittente, a spese di quest’ultimo.
- UPS: comprensione degli oneri doganali
Senza il pagamento di dazi, tasse o imposte richiesti il pacco può essere trattenuto fino al pagamento.
- UPS: spiegazione dei costi per la spedizione internazionale
La notifica a chi deve pagare i costi di importazione; se il destinatario non paga, UPS può recuperare gli importi dal mittente.
- FedEx: guida ai diritti doganali
Senza un codice cliente FedEx i diritti doganali vanno di solito saldati prima che la spedizione sia rilasciata per la consegna, e fino ad allora resta nella stazione di destinazione; pagamento sul portale online, dal link dell’email o dell’SMS, o in contanti al corriere.
- FedEx: condizioni di trasporto, gennaio 2026
Articolo 13.4: spedizioni trattenute per documentazione errata o mancante, e termine per fornirla. Articolo 18: spedizioni non consegnabili e restituzione al mittente.
- Regolamento (UE) n. 608/2013 sulla tutela doganale dei diritti di proprietà intellettuale
Articolo 17: la notifica del blocco a chi ha dichiarato le merci o le detiene. Articolo 23: 10 giorni lavorativi per acconsentire alla distruzione od opporsi; chi tace può essere considerato d’accordo. Articolo 26: la procedura per le piccole spedizioni, con lo stesso termine.
- Decreto-legge 35/2005, articolo 1, commi da 7 a 7-quater
La sanzione amministrativa da 300 a 7.000 € per l’acquirente finale, applicata dall’ufficio delle Dogane; la confisca; le spese di custodia e distruzione. La pagina dell’Agenzia delle Dogane sugli acquisti su internet indica ancora un minimo più basso, non più in vigore.
- Codice del consumo (decreto legislativo 206/2005), articolo 61
Consegna entro 30 giorni dalla conclusione del contratto, salvo accordi diversi; termine supplementare, risoluzione e rimborso.
- Commissione europea: note esplicative sulle norme IVA per il commercio elettronico
Capitolo 5. Nota 41: con l’IOSS i beni possono essere sdoganati in qualsiasi Stato membro. Scenario 4a: senza IOSS, i beni fino a 150 € possono esserlo soltanto nello Stato membro di destinazione.
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