Handling fee UE: 2 € per articolo sui pacchi extra UE
La handling fee sui pacchi è la tassa di gestione che l’Unione europea sta per applicare agli acquisti online in arrivo da fuori dall’UE: 2 € per articolo, cioè per ogni tipo di prodotto nel pacco. È attesa da novembre 2026 e la deve chi importa, non chi compra.
Come abbiamo calcolato
- 1.La merce vale 39,90 €, quindi non supera i 150 €: dal 1° luglio 2026 si paga un dazio fisso di 3 € per ogni tipo di prodotto diverso nel pacco, a prescindere dalla quantità.
- 2.L’IVA 22% si calcola sul valore della merce più la spedizione e i dazi: 42,90 € → 9,44 €.
Controlla la ricevuta d’acquisto
Se alla cassa il sito ti ha fatto pagare l’IVA o le “tasse d’importazione”, alla consegna non pagherai nulla. Nel dubbio il calcolo mostra il caso peggiore.
Cosa cambia a breve
Dal 1° dicembre 2026 è previsto il contributo nazionale di 2 € per ogni spedizione extra-UE fino a 150 €, che però potrebbe saltare con l’arrivo della tassa europea.
Tassa di gestione UE di 2 € per articolo non inclusa
La Commissione europea ha fissato la tassa di gestione sulle vendite a distanza in 2 € per articolo (atto delegato del 21 settembre 2026). Si applicherà 10 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, attesa per novembre 2026. La versa chi importa, cioè il venditore o il corriere, che può ribaltarla sul prezzo o sulla consegna: per questo non è inclusa nel totale.
Poste: pagamento online in arrivo
Poste Italiane ha annunciato il pagamento online di dazi e IVA prima della consegna, non ancora attivo: i diritti postali scenderanno a 1,00 € invece di 7,00 €.
Stima indicativa, non sostituisce l’accertamento della dogana. Le commissioni dei corrieri derivano dai listini pubblici e possono cambiare.
Cos’è la handling fee sui pacchi
“Handling fee” è il nome inglese della tassa di gestione dell’Unione, che i giornali chiamano anche commissione di gestione sui pacchi extra UE. È un importo fisso che la dogana riscuote per ogni articolo comprato online da un venditore fuori dall’UE, quando il pacco viene sdoganato.
La prevede l’articolo 20 del nuovo Codice doganale dell’Unione, il Regolamento (UE) 2026/2108, pubblicato il 19 settembre 2026. Non è un dazio: non dipende dal tipo di merce né dal suo valore. Serve a coprire i costi che le dogane sostengono per il numero enorme di piccoli pacchi dell’e-commerce: verifica dei dati, analisi dei rischi, controlli e sistemi informatici.
L’importo lo ha fissato la Commissione europea il 21 settembre 2026 con un atto delegato: 2 € per articolo. Il regolamento le chiede di rivedere i costi ogni due anni, quindi la cifra potrà cambiare.
Quanto costa e su cosa si paga
La handling fee costa 2 € per articolo: non per pacco e non per pezzo. Per la dogana un articolo è l’insieme delle merci di una spedizione con la stessa classificazione doganale, la stessa descrizione e, se indicata, la stessa origine. È la definizione che vale anche per il dazio UE da 3 €: in pratica, un tipo di prodotto.
- cinque magliette uguali: 1 articolo, 2 €;
- due felpe e una cover: 2 articoli, 4 €;
- una cover, un cavo e un power bank: 3 articoli, 6 €.
Per il dazio da 3 € conta ogni riga della dichiarazione doganale. Per la tassa di gestione né la Commissione né l’Agenzia delle Dogane hanno ancora pubblicato istruzioni operative: come verranno contati i casi dubbi, per esempio due prodotti simili, si saprà solo allora.
Si paga sulle vendite a distanza: acquisti online o per corrispondenza che il venditore spedisce, o fa spedire, da un paese extra-UE a un consumatore nell’Unione. Non c’è una soglia di valore: a differenza del dazio da 3 € e del contributo italiano, riguarda anche gli ordini oltre 150 €.
Non riguarda invece:
- i regali tra privati, che non sono vendite;
- gli acquisti in cui il trasporto lo organizzi tu, per esempio con uno spedizioniere o un indirizzo di inoltro;
- le importazioni delle aziende con partita IVA;
- i pacchi che partono da un paese dell’UE, che non passano dalla dogana.
Da quando si applica
Una data ufficiale non c’è ancora. Il regolamento stabilisce che la tassa di gestione si applica 10 giorni dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato che ne fissa l’importo, e l’atto entra in vigore il giorno in cui viene pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
La pubblicazione deve aspettare: dalla notifica dell’atto, adottato il 21 settembre 2026, Parlamento europeo e Consiglio hanno 30 giorni per opporsi, a meno che non comunichino prima di non avere obiezioni. Il termine scade attorno al 21 ottobre 2026. Il 5 ottobre 2026 l’atto risultava ancora “non in vigore” nel registro della Commissione e non era nella Gazzetta ufficiale.
La Commissione prevede di introdurre la tassa entro il 1° novembre 2026, e nella TARIC, la sua banca dati delle tariffe doganali, la voce compare già da quel giorno. Per questo qui scriviamo “attesa da novembre 2026”: il giorno esatto dipende dalla pubblicazione, e aggiorneremo la pagina appena ci sarà.
Chi la paga e come viene riscossa
Per legge non la devi tu. La tassa di gestione la deve la stessa persona che deve il dazio, cioè chi importa: oggi è chi presenta la dichiarazione doganale del pacco. Nelle premesse del regolamento si legge che “il consumatore non dovrebbe essere un debitore della tassa di gestione dell’Unione”.
- Se il sito usa l’IOSS (Import One-Stop Shop), il sistema con cui i venditori extra-UE incassano l’IVA italiana già alla cassa per ordini fino a 150 € di merce, la deve il venditore o la piattaforma. Alla consegna non ti viene chiesto nulla; se finirà nel prezzo lo decide chi vende. È il caso di quasi tutti i pacchi dalla Cina di Temu, Shein e AliExpress.
- Se il sito non lo usa, o l’ordine supera i 150 €, la dichiarazione la presenta di norma il corriere, come rappresentante. La tassa la deve lui e può chiederla a te alla consegna, come fa già con il dazio da 3 €, insieme all’IVA e alla sua commissione di sdoganamento. Se e come lo faranno i corrieri non è ancora noto.
La dogana la riscuote da chi importa insieme al dazio, con versamenti almeno mensili: non c’è nulla che tu debba pagare a parte allo Stato o all’UE. E non è rimborsabile: se restituisci il pacco, chi l’ha versata non la riottiene.
Per questo il calcolatore la segnala ma non la somma al totale: non è ancora in vigore e, anche quando lo sarà, non si sa se venditori e corrieri la gireranno a chi compra.
Handling fee e contributo italiano da 2 €: le differenze
Hanno lo stesso importo e arrivano negli stessi mesi, ma sono due misure diverse: una è europea e si conta per articolo, l’altra è italiana e si conta per spedizione. Tutte e due le versa alla dogana il venditore, se usa l’IOSS, o altrimenti il corriere.
| Cosa cambia | Handling fee UE | Contributo italiano |
|---|---|---|
| Chi la prevede | L’Unione europea | L’Italia |
| Quanto | 2 € per articolo, cioè per tipo di prodotto | 2 € per spedizione |
| Su quali pacchi | Acquisti online, di qualsiasi valore | Ogni spedizione fino a 150 €, regali compresi |
| Da quando | Attesa da novembre 2026, data non ufficiale | Previsto dal 1° dicembre 2026 |
| IVA | Non è chiarito se entra nella base dell’IVA | Fuori dalla base dell’IVA |
Il dazio da 3 €, invece, resta: per la Commissione dazio e tassa di gestione sono misure separate. Su ogni articolo di un pacco fino a 150 € comprato online si sommano quindi 3 € di dazio e 2 € di tassa di gestione. Le tre voci sono a confronto, con importi e date, nella pagina sulla nuova tassa sui pacchi extra UE.
Handling fee da 2 euro: quanto pesa su un ordine
Quattro pacchi fino a 150 €, calcolati con lo stesso motore del calcolatore alle regole di oggi. Gli importi alla consegna non comprendono la tassa di gestione, che non è ancora in vigore: quanto varrebbe è nella tabella sotto.
Cuffie da un sito cinese senza IOSS
60 € più 5 € di spedizione, consegna di Poste Italiane.
Alla consegna24,96 €
- Dazio forfettario UE3,00 €
- IVA all’importazione14,96 €
- Commissione Poste Italiane7,00 €
Cover, cavo e power bank
32 € in tutto da un sito cinese senza IOSS: tre tipi di prodotto.
Alla consegna25,02 €
- Dazio forfettario UE9,00 €
- IVA all’importazione9,02 €
- Commissione Poste Italiane7,00 €
Cinque magliette uguali da Shein
45 € in tutto, IVA già inclusa nel prezzo (IOSS).
Alla consegna0,00 €
Niente da pagare alla consegna.
Due felpe e una cover da Temu
48 € in tutto, due tipi di prodotto, IVA già inclusa nel prezzo (IOSS).
Alla consegna0,00 €
Niente da pagare alla consegna.
La tassa di gestione sugli stessi pacchi
| Pacco | Articoli | Tassa di gestione |
|---|---|---|
| Cuffie da un sito cinese senza IOSSLa deve il corriere, che può chiederla a te | 1 | 2,00 € |
| Cover, cavo e power bankLa deve il corriere, che può chiederla a te | 3 | 6,00 € |
| Cinque magliette uguali da SheinLa deve il venditore, che può metterla nel prezzo | 1 | 2,00 € |
| Due felpe e una cover da TemuLa deve il venditore, che può metterla nel prezzo | 2 | 4,00 € |
Gli articoli sono contati come per il dazio da 3 €, che usa la stessa definizione. La tassa non è compresa negli importi “alla consegna” degli esempi: non è ancora in vigore, e non si sa se venditori e corrieri la gireranno a chi compra.
Cosa succede dal 2028
La tassa di gestione non ha una data di fine, ma le regole intorno cambieranno.
- Entro il 21 settembre 2027 la Commissione deve valutare come funziona la tassa, anche per i suoi effetti sulle vendite a distanza, e riferirne a Parlamento europeo e Consiglio.
- Dal 1° luglio 2028 venditori e piattaforme, che il nuovo Codice chiama “importatori per le vendite a distanza”, dovranno fornire i dati di ogni pacco al nuovo hub doganale europeo.
- Dalla stessa data è prevista una tassa di gestione più bassa per le merci arrivate in Europa in grandi partite e vendute da un deposito sotto controllo doganale. L’importo non è ancora stato fissato.
- Dal 2 luglio 2028 il dazio fisso di 3 € lascia il posto ai dazi ordinari anche sotto i 150 €. La tassa di gestione si sommerà a quelli.
Il calcolatore applica le regole valide nel giorno in cui arriva il pacco: quando la tassa di gestione avrà una data ufficiale, aggiorneremo calcolatore e pagina.
Handling fee UE: domande e risposte
La handling fee e il contributo di 2 euro sono la stessa cosa?
No, sono due misure diverse con lo stesso importo. La handling fee è europea: 2 € per articolo sugli acquisti online di qualsiasi valore, attesa da novembre 2026. Il contributo è italiano: 2 € per spedizione fino a 150 €, regali compresi, previsto dal 1° dicembre 2026. Secondo la Commissione europea, quando si applica la tassa europea gli Stati devono smettere di applicare le proprie: il contributo potrebbe quindi non partire.
La handling fee si paga per pacco o per articolo?
Per articolo. Un articolo è l’insieme delle merci del pacco con la stessa classificazione doganale, la stessa descrizione e, se indicata, la stessa origine: in pratica un tipo di prodotto, non un pezzo. Cinque magliette uguali sono un articolo e pagano 2 €; una cover, un cavo e un power bank sono tre articoli e pagano 6 €, anche se viaggiano nello stesso pacco.
Da quando si paga la handling fee?
Non c’è ancora una data ufficiale: è attesa da novembre 2026. La tassa si applica 10 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE dell’atto con cui la Commissione europea, il 21 settembre 2026, l’ha fissata a 2 € per articolo. L’atto può essere pubblicato solo se Parlamento europeo e Consiglio non si oppongono entro 30 giorni. La Commissione prevede di introdurla entro il 1° novembre 2026.
Si paga anche se il venditore usa l’IOSS?
Sì: l’IOSS riguarda l’IVA, non la handling fee. L’IOSS è il sistema con cui il venditore incassa l’IVA già alla cassa, per ordini fino a 150 € di merce. In quel caso la tassa di gestione la deve il venditore o la piattaforma, che presenta la dichiarazione doganale: alla consegna non ti viene chiesto nulla, ma i 2 € per articolo possono finire nel prezzo.
Si paga sui regali tra privati?
No. La handling fee riguarda solo le vendite a distanza, cioè gli acquisti che il venditore spedisce a un consumatore: un regalo che un privato manda a un altro privato, senza pagamento, non è una vendita. Attenzione però al contributo italiano di 2 €, che dal 1° dicembre 2026 è previsto anche sui regali fino a 150 €. E un acquisto online spedito come “gift” resta un acquisto.
Norme di riferimento
- Regolamento (UE) 2026/2108 (Codice doganale dell’Unione)
Articolo 20: la tassa di gestione dell’Unione, un importo fisso per articolo sulle vendite a distanza, dovuta da chi deve il dazio e non rimborsabile. Articolo 5, punto 78: cos’è un articolo. Articoli 282 e 287: quando si applica.
- Commissione europea: atto delegato C(2026) 6694 del 21 settembre 2026
Fissa la tassa di gestione a 2 € per articolo. Entra in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE e si applica dal decimo giorno successivo. Il 5 ottobre 2026 non era ancora pubblicato.
- Commissione europea: la riforma doganale dell’UE
La tassa di gestione sui piccoli pacchi sarà introdotta entro il 1° novembre 2026.
- TARIC, la tariffa doganale integrata dell’UE
Dal 1° novembre 2026 riporta la “Union handling fee” di 2 € sulle merci vendute a distanza (qui per una maglietta di cotone).
- Commissione europea: domande e risposte sul dazio da 3 €
Dazio e tassa di gestione sono misure separate; le tasse nazionali di gestione devono cessare quando si applica quella europea.
- Regolamento (UE) 2026/382
Il dazio di 3 € per articolo sugli acquisti online fino a 150 €, fino al 1° luglio 2028.
- Decreto-legge 162/2026, articolo 4
Sposta l’avvio del contributo italiano al 1° dicembre 2026. Va convertito in legge entro il 16 novembre 2026.
- Agenzia delle Dogane: circolare 4/2026
Il contributo italiano non entra nella base imponibile dell’IVA.
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- Pacchi dalla CinaTemu, Shein, AliExpress: quando si paga e quanto.
- Regali dall’esteroEsenti fino a 45 € se li spedisce un privato, senza pagamento.
- Commissioni dei corrieriPoste, DHL, UPS, FedEx: quanto chiedono per sdoganare.